Vision e Mission, le Bussole del Libero Professionista

Bussola del Libero Professionista_1920

Obbiettivi ed idea imprenditoriale

Ogni business deve avere la propria direzione, ben definita: sia che si tratti di business aziendali, sia di business professionali. È fondamentale che gli obbiettivi da perseguire ed il modo in cui essi siano perseguiti siano chiari, riferibili e condivisi. Nella sfera lavorativa, questi due canoni sono identificati con due termini precisi: Vision e Mission.

Esse sono intese rispettivamente come “l’idea dell’imprenditore” – il suo sogno, ciò che l’azienda vuole diventare in prospettiva futura – e la sua “dichiarazione di intenti” – cioè in che modo devono essere realizzati gli obiettivi giorno per giorno -.In altre parole, sono le modalità con cui si declinano strategia e tattica e sono come due facce della stessa medaglia.

 

Per poter realizzare la vision è necessario procedere per progetti, che di volta in volta si strutturano attraverso una mission mediante obiettivi: chiari, identificabili, misurabili, raggiungibili, controllabili, rilevanti e time based (SMART)

La visione imprenditoriale è spesso individuale, deriva cioè dall’esperienza e dalla vita della persona che la fa propria. Talvolta è innata, ma deve essere mediata e sviluppata nel tempo, grazie alla conoscenza e allo sviluppo delle relazioni in ambienti lavorativi e formativi che favoriscano l’apprendimento e il networking.

 

Mission e Vision per il Libero Professionista

Come deve operare allora il professional? Pur non essendoci delle linee guida ben definite, è possibile provare a costruire la propria mission e vision rispondendo a determinate domande che possano orientarci verso la loro definizione. Il lavoratore autonomo non risponde ad una sovrastruttura: se questo permette più flessibilità nel poter scegliere cosa comunicare ed in che modo, dall’altro implica una ricaduta più forte in caso di informazioni poco chiare, fallaci o non corrispondenti al vero.

 

È dunque fondamentale declinare attraverso alcune domande i contorni della propria Vision, per comprendere:

 

        Qual è ambito in cui si opera

        Quali sono gli obbiettivi ai quali si punta, che devono essere reali e raggiungibili

        Quali valori si portano in campo

        Quale sia il possibile sviluppo futuro delle proprie attività.

 

Ovviamente, occorre definire anche la Mission, per attestare:

 

        Quale è il motivo per cui si è sul mercato

        A chi si rivolgono i propri Servizi

        Quali sono i tratti distintivi per cui essere scelti

 

        Quale è il “taglio” che si vuole dare al proprio modo di lavorare

 

Acquisire una nuova mentalità, nuove competenze, applicare un metodo e saper vendere sé stessi

Oltre alla comprensione di questi aspetti, un libero professionista deve anche tenere conto della propria padronanza personale. La definizione degli obbiettivi di business è il core della nostra attività lavorativa, e pianificare applicando metodi come un business plan strutturato, vedi il modello canvas, semplifica molto l’identificazione di questi e risorse chiave, punti critici. È anche vero che senza compiere il giusto shift mentale verso un nuovo modello di lavoro le nostre attività potrebbero risentirne. È nel cambiare mentalità che il professionista si mette in gioco. Bisogna innanzitutto comprendere quali siano le competenze che si portano in campo, così come i principali ostacoli – personali e non – che ognuno di noi deve superare per migliorarsi continuamente. Evolvere i nostri comportamenti disfunzionali e trasformarli in un valore aggiunto per il mercato è un buon metodo di miglioramento. Il cambio di mentalità è fondamentale sotto moltissimi aspetti diversi, tra cui anche le logiche con cui costruiamo un’offerta, ne rimoduliamo un’altra o ascoltiamo un cliente.

 

La costruzione di una sovrastruttura più ampia ci permette di tenere sotto controllo i molteplici rischi nella vita lavorativa e per fare questo serve anche la formazione continua per tenere sotto controllo le novità, possibili minacce che in realtà col giusto approccio può trasformarsi in opportunità, come le recenti trasformazioni verso orizzonti digital e green.

Infine saper comunicare sé stessi, e utilizzare al meglio gli strumenti che si ha a disposizione, per entrare in contatto e in relazione con i propri clienti, dà una spinta ulteriore, la socialità per i marchi quanto per le persone è tanto fondamentale e si alimenta di questo cambio di mentalità.

 

 

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